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Mutui sempre più convenienti e la scelta tra fisso o variabile: il confronto tra le rate

Categorie: Info creditizie

Grazie all’estensione delle politiche espansive della BCE guidata da Mario Draghi  i tassi di riferimento cui sono indicizzati anche i mutui hanno aggiornato i loro livelli minimi storici e non sono previste nel breve periodo ipotesi di rialzo, anche in considerazione delle decisioni della banca centrale americana che si appresta a tagliare i tassi per stimolare nuovamente l’economia su pressione del presidente Trump.

I vantaggi sono apprezzabili per i nuovi mutui stipulati a tasso fisso ma anche per i mutui in essere a tasso variabile, poiché la loro rata beneficia dei continui abbassamenti del tasso Euribor.

Questo scenario contribuisce alla crescita del mercato dei mutui che, sulla base degli ultimi dati relativi ad aprile 2019, registra una variazione positiva di +2,5% su base annua. Il tasso medio sulle nuove operazioni per acquisto di abitazioni è risultato pari a 1,84% ( era 5,72% a fine 2007).

 

Stando alle dinamiche dei tassi abbiamo simulato come ciò impatta concretamente sull’importo delle rate a tasso fisso e a tasso variabile. E’ importante considerare che il livello attuale dei tassi non  può essere garantito per il futuro per cui per optare per la situazione di maggior risparmio almeno inizialmente, ovvero quella del mutuo variabile, è fondamentale capire quanto il reddito del nucleo familiare sia in grado di sopportare eventuali aumenti di rata futuri, sia in termini di capacità di rimborso sia in termini di sostenibilità del tenore di vita che si è abituati ad avere e la propria avversione al rischio, una variabile individuale di grande rilevanza nella personale scelta di indebitamento, in cui il ricorso a polizze assicurative rappresenta una scelta di grande lungimiranza.

Per valutare le migliori soluzioni offerte dal mercato i consulenti del credito Kiron, la società di mediazione creditizia leader in Italia con 25 accordi di convenzione con le principali banche, sono a tua disposizione per un incontro senza impegno e per supportarti nella scelta e per l’intero ciclo di vita del mutuo. Trova l’agenzia più vicina, sono 190 in tutta Italia.

 

Alcuni esempi utili a capire la differenza tra tasso fisso e tasso variabile

(ipotesi spread medio 1,20% – da aggiungere al tasso IRS / Euribor per individuare il tasso finito del mutuo; lo spread è individuato dalla banche sulla base delle proprie politiche di credito, della tipologia dell’operazione e delle caratteristiche individuali del cliente)

IMPORTO MUTUO € DURATA (anni) TASSO FISSO

(€ mese)

TASSO VARIABILE

(€ mese)

Rata Tasso Fisso Vs

Tasso Variabile

(€ mese)

50.000 10 446 435 Fisso +11 euro
100.000 15 629 594 Fisso +35 euro
150.000 20 750 683 Fisso +67 euro
200.000 25 842 744 Fisso +98 euro

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Giugno 2019