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Domanda e offerta immobiliare

Categorie: Info dal Gruppo / Info immobiliari

DOMANDA IMMOBILIARE

Il trilocale è sempre il più ricercato, in aumento la richiesta di piccoli tagli, il ritorno degli investitori

Il desiderio di comprare casa nella prima parte del 2022 è ancora in crescita. Continua, quindi, l’onda lunga che si è venuta a determinare post pandemia e che ha trovato sostegno negli ultimi due anni in un mercato creditizio estremamente favorevole. Il trend dell’economia e l’aumento dei tassi di interesse stanno però cambiando lo scenario anche se gli effetti saranno evidenti più avanti, in particolare sulla disponibilità di spesa che i potenziali acquirenti metteranno sul tavolo per acquistare la casa. Al momento nella banca dati del Gruppo Tecnocasa emerge un incremento di richieste che, nelle grandi città, sono concentrate soprattutto sul trilocale che ne raccoglie il 40,2%. Seguono il quattro locali e il bilocale con percentuali molto vicine tra di loro, rispettivamente 24,2% e 24%.

Aumenta la concentrazione della domanda di bilocali e monolocali che confermerebbe il ritorno degli investitori sul mattone. Dopo la frenata causata dalla pandemia gli italiani scelgono ancora una volta la casa sia per proteggere i risparmi dalla forte inflazione sia per metterla reddito grazie al progressivo ritorno degli studenti universitari e dei turisti. Si nota, al contrario, una diminuzione della concentrazione della domanda sui tagli più ampi, come conseguenza dell’aumento dei prezzi che sta interessando le metropoli e dell’esaurirsi della spinta data dalla pandemia alla ricerca di abitazioni più ampie. Saranno i prossimi mesi a confermare se il trend si è effettivamente invertito.

Se il trilocale prevale a livello italiano è il bilocale la tipologia più ricercata a Milano (47,9%), unica tra le grandi città a fare eccezione per la presenza importante di investitori e single tra gli acquirenti e per essere la città più costosa d’Italia, con un prezzo medio di 4160 € al mq per una tipologia usata e 4750 € al mq per il nuovo. Il 33,2 % di chi desidera acquistare un bilocale a Milano mette in conto una disponibilità di spesa compresa tra 250 e 350 mila €. Il quattro locali prevale in modo importante a Genova (47%) città dove i prezzi sono decisamente più contenuti (1050 € al mq).

L’analisi della domanda nei capoluoghi di regione che non sono grandi città, conferma il trilocale come tipologia più ricercata con percentuali naturalmente più elevate (53,5%), seguito dal quattro locali (23,6%). Più staccato il bilocale che raccoglie il 19,1%. A differenza delle grandi città in queste realtà urbane sono i trilocali e i quadrilocali a vedere crescere la concentrazione della richiesta. Questo perché i prezzi sono più accessibili. Il capoluogo di regione in cui è più elevata la percentuale di richieste di trilocali è Catanzaro (58,3%).

OFFERTA IMMOBILIARE

La corsa al mattone ha ridotto gli immobili sul mercato

 

Nella prima parte del 2022 le reti immobiliari del Gruppo Tecnocasa evidenziano un calo dell’offerta immobiliare che appare abbastanza generalizzato sul territorio, in particolare nelle metropoli e nei capoluoghi di provincia. 

La corsa al mattone scaturita post pandemia ha contribuito all’assorbimento delle abitazioni presenti sul mercato da tempo, molte delle quali sono state vendute in tempi brevi. Tra queste le abitazioni con caratteristiche in linea con i nuovi desideri abitativi delineatisi post Covid. Il ritorno, seppur prudente degli investitori, ha consentito dopo ribassi di prezzo di vendere anche le soluzioni di qualità non elevata.

 

Esaurita questa fase attualmente l’offerta sul mercato sembra non essere all’altezza della domanda.

Le motivazioni della mancanza di prodotto sono da attribuirsi a diversi fattori: la velocità dei tempi di vendita, gli interventi con il 110% che hanno portato molti a posticipare la vendita a riqualificazione effettuata, il prolungamento dei tempi di realizzazione delle nuove costruzioni che stanno facendo i conti con la difficoltà di approvvigionamento di materie prime, l’aumento dei costi delle stesse e la carenza di personale. A questi si aggiungono i potenziali venditori che procrastinano la vendita non trovando impieghi alternativi per la liquidità ottenuta.

Ci sono attese per le nuove costruzioni che arriveranno sul mercato: i dati relativi ai permessi per costruire per il primo trimestre del 2022 sono decisamente positivi.  In base ai dati Istat, nel primo trimestre 2022, sulla base delle autorizzazioni riguardanti il comparto residenziale, si stima una crescita congiunturale del 4,0% per il numero di abitazioni e del 3,7% per la superficie utile abitabile. In particolare, il settore residenziale presenta, nel primo trimestre di quest’anno e al netto della stagionalità, il valore più alto dal quarto trimestre 2012.

L’analisi dei dati raccolti dalle agenzie del Gruppo Tecnocasa e analizzati dall’Ufficio Studi mettono in evidenza che il trilocale è la tipologia maggiormente presente sul mercato concentrando il 32,7% delle tipologie presenti. Segue il quattro locali con il 25%. In aumento, rispetto alla rilevazione precedente, la percentuale di quattro locali e cinque locali mentre diminuisce sulle altre tipologie.

Fanno eccezione, rispetto alla media delle grandi città, Milano dove è maggiormente presente il bilocale (42,7%) e Firenze che vede uno spostamento sui quattro locali e cinque locali che hanno percentuali molto vicine (28,7% e 28,1%). Non si segnalano, in generale, grandi scostamenti rispetto alla rilevazione precedente ad eccezione di Bari che vede una discreta diminuzione della percentuale di offerta sui bilocali passati da 27,9% a 21,8%.

Anche i capoluoghi di regione che non sono grandi città registrano una maggiore concentrazione dell’offerta sui trilocali (32,9%) e una contrazione della stessa sui trilocali e quattro locali, molto probabilmente perché più compravenduti o non immessi sul mercato al fine di conservarne la proprietà alla luce dei nuovi bisogni abitativi.  Tra i capoluoghi di regione che non sono grandi città si segnalano i seguenti trend: i bilocali a Trieste che passano da 43,2% a 34,2%, molto probabilmente una conseguenza della forte domanda di investimento che interessa la città, la contrazione dei trilocali a Cagliari che scendono da 37,7% a 26,8%.