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AGEVOLAZIONI FISCALI PER INTERVENTI DI RECUPERO DEL PATRIMONIO EDILIZIO E BONUS MOBILI 2022

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Prorogata la detrazione IRPEF

Viene prorogata, con riferimento alle spese sostenute fino al 31 dicembre 2024, la detrazione IRPEF del 50% per gli interventi volti al recupero del patrimonio edilizio di cui all’art. 16-bis co. 1 del TUIR, nel limite massimo di spesa di 96.000 euro per unità immobiliare.

Si tratta in particolare delle seguenti tipologie di interventi:

  • di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia effettuati sulle singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale;
  • quelli di manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia, effettuati su tutte le parti comuni degli edifici residenziali;
  • quelli necessari alla ricostruzione o al ripristino dell’immobile danneggiato a seguito di eventi calamitosi, a condizione che sia stato dichiarato lo stato di emergenza;
  • quelli relativi alla realizzazione di autorimesse o posti auto pertinenziali, anche a proprietà comune;
  • quelli finalizzati all’eliminazione delle barriere architettoniche (clicca qui per informazioni sulla nuova detrazione 2022 per le barriere architettoniche);
  • quelli per la realizzazione di strumenti che, attraverso la comunicazione, la robotica o altro mezzo di tecnologia più avanzata, siano idonei a favorire la mobilità interna ed esterna all’abitazione per le persone portatrici di handicap gravi, ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della legge 104/1992. Si fa riferimento alle sole spese sostenute per realizzare interventi sugli immobili, mentre non spetta per le spese sostenute per il semplice acquisto di strumenti quali, a titolo di esempio, i telefoni a viva voce, gli schermi a tocco, i computer, le tastiere espanse.
  • quelli di bonifica dall’amianto e di esecuzione di opere sugli immobili volte ad evitare gli infortuni domestici (per esempio l’installazione di apparecchi per la rilevazione dei gas). Con riferimento alla sicurezza domestica, l’acquisto di apparecchiature o elettrodomestici dotati di meccanismi di sicurezza non dà diritto alla detrazione, in quanto non implica un intervento sugli immobili;
  • quelli relativi all’adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi (per esempio acquisto porte blindate). Si fa riferimento alle spese sostenute per realizzare interventi sugli immobili;
  • quelli finalizzati alla cablatura degli edifici, al contenimento dell’inquinamento acustico, al conseguimento di risparmi energetici, all’adozione di misure di sicurezza statica e antisismica degli edifici;
  • interventi di sostituzione del gruppo elettrogeno di emergenza esistente con generatori di emergenza a gas di ultima generazione.

Per usufruire della detrazione serve pagamento con bonifico bancario specifico per le ristrutturazioni, conservazione della fattura, oltre agli ulteriori eventuali adempimenti previsti dalla legge.

La detrazione è da ripartire in quote annuali di pari importo per 10 anni.

Cessione del credito e opzione per il contributo sotto forma di sconto

I soggetti che sostengono spese per gli interventi di ristrutturazione edilizia possono optare, in luogo dell’utilizzo diretto della detrazione spettante, alternativamente:

  • per un contributo, sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto, fino a un importo massimo pari al corrispettivo stesso, anticipato dai fornitori che hanno effettuato gli interventi;
  • per la cessione di un credito d’imposta di pari ammontare.

È richiesta l’apposizione del visto di conformità e l’attestazione di congruità delle spese da parte di professionisti abilitati.

Bonus mobili

Viene prorogato, con riferimento alle spese sostenute negli anni 2022, 2023 e 2024, anche il “bonus mobili”.

L’acquisto deve essere destinato ad arredare un immobile oggetto di interventi di ristrutturazione edilizia a partire dal 1° gennaio dell’anno precedente a quello dell’acquisto dei beni. Per le spese sostenute nel 2022 rilevano a tal fine gli interventi di recupero del patrimonio edilizio iniziati dal primo gennaio 2021.

Il limite massimo di spesa detraibile è pari a 10.000 euro, per le spese sostenute nel 2022, mentre scenderà a 5.000 euro, per le spese sostenute nel 2023 o 2024.

Ancora possibile quindi legare agli interventi volti al recupero del patrimonio edilizio il bonus che consente di usufruire di una detrazione Irpef del 50% per l’acquisto di mobili nuovi e di grandi elettrodomestici nuovi (che rispondano a determinati requisiti di efficienza energetica) destinati ad arredare un immobile oggetto di ristrutturazione. L’agevolazione potrà essere richiesta quindi solo da chi realizza prima dell’acquisto mobili o elettrodomestici un intervento di ristrutturazione edilizia. Anche in questo caso, la detrazione va ripartita in dieci quote annuali di pari importo.

 

Le presenti informazioni non sono esaustive ed invitiamo ad approfondire le tematiche sul sito dell’Agenzia delle Entrate e a valutare i casi specifici con il supporto di un Professionista di fiducia.