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BONUS FACCIATE 90%

Categorie: Info immobiliari

Bonus facciateLa Legge di Bilancio 2020 (Legge 160/2019) in vigore dal 1° gennaio sancisce la detraibilità fiscale (detrazione Irpef) pari al 90% della spesa sostenuta per tutti coloro che effettuano interventi di rifacimento della “facciata” (parte esterna) di un edificio.

Tale detrazione rimarrà in vigore per un anno e sarà applicabile per tutte le manutenzioni ordinarie effettuate sugli immobili residenziali presenti nei centri storici e nelle zone urbanizzate (rispettivamente zona A e zona B ai sensi del decreto del Ministro dei lavori pubblici del 2 aprile 1968, n. 1444, sono esclusi gli edifici non compresi in queste due zone).

Il Bonus è ammesso anche per gli interventi di sola pulitura e tinteggiatura esterna ad esclusione degli eventuali interventi relativi alle finestre (ammessi solo sulle strutture opache della facciata compresi balconi, ornamenti e fregi).

Qualora l’intervento preveda lavori più importanti dovranno essere rispettate le norme previste sulla prestazione energetica degli edifici (ad esempio con la realizzazione di un cappotto termico).

La detrazione vale senza alcun limite di spesa per singole unità familiari (ville, villette, casa privata, singolo condominio), ma per evitare di incorrere in errore è fondamentale tenere presente che le spese per le quali è possibile usufruire del bonus sono:

  • intonacatura;
  • verniciatura;
  • pulitura;
  • tinteggiatura esterna;
  • rifacimento di ringhiere;
  • decorazioni;
  • marmi di facciata;
  • balconi;
  • restauro marmi di facciata;
  • impianti pluviali, le grondaie per intenderci;
  • interventi sulle strutture opache della facciata.

Non sono ammesse le spese per:

  • impianti di illuminazione;
  • cavi TV;
  • infissi.

 

Chi può usufruire del Bonus?

Hanno diritto alla detrazione del 90% per il rifacimento delle facciate i seguenti soggetti:

  • il proprietario o il nudo proprietario dell’edificio;
  • il titolare di un diritto reale di godimento (ad esempio l’usufruttuario o chi beneficia del diritto di uso o di abitazione);
  • l’inquilino;
  • il comodatario;
  • i soci di cooperative divise e indivise;
  • i soci delle società semplici;
  • gli imprenditori individuali, ma solo per gli immobili che non rientrano tra quelli strumentali o merce.

Qualora sia dimostrato l’effettivo esborso e sia documentato su fatture e bonifici potranno usufruire della detrazione anche:

  • il familiare convivente del proprietario o del detentore dell’edificio oggetto dell’intervento (coniuge, parenti entro il terzo grado o affini entro il secondo grado);
  • il componente dell’unione civile;
  • il coniuge separato assegnatario dell’immobile intestato all’altro coniuge;
  • il convivente more uxorio, non proprietario dell’edificio né titolare di un contratto di comodato.

 

Come usufruirne

Il bonus facciate è cumulabile con tutte le altre misure di risparmio energetico, ad esempio bonus ristrutturazione ecc.).

Come per gli altri sgravi fiscali simili, i pagamenti devono essere tracciabili (bonifico bancario e similari).

La detrazione è da ripartire su 10 anni con quote di pari importo da considerare a partire dal periodo d’imposta in corso (2020) e nei nove periodi di imposta successivi.

E’ applicabile fino alla concorrenza dell’imposta lorda e qualora l’importo non trovasse capienza sufficiente non potrà essere chiesto a rimborso o portato a ulteriore detrazione nei periodi di imposta successivi.

E’ esclusa la possibilità di cedere il credito od usufruirne sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto al fornitore che ha effettuato i lavori.

 

Per ogni eventuale approfondimento è opportuno consultare la circolare dell’Agenzia delle entrate pubblicata il 14 Febbraio scorso n 2/2020.