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Sotto questo sole – intervista con Fabiana Megliola

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PUNTATA 05 DI “LE CHIAVI DI CASA”, UN PODCAST DEL GRUPPO TECNOCASA

“Sotto questo sole, bello pedalare!”: recitava così il ritornello di una hit estiva del 1990. Chissà se esiste un brano migliore per raccontare il fenomeno del cicloturismo, esploso negli ultimi anni anche in Italia.

Nella quinta puntata del podcast del Gruppo Tecnocasa, Matteo Ranzini intervista Fabiana Megliola, Responsabile Ufficio Studi del Gruppo, che ci parlerà di cicloturismo e del suo impatto sul mercato immobiliare italiano.

Di seguito la trascrizione della puntata.

Bentrovati a una nuova puntata del podcast “Le chiavi di casa”. Io sono Matteo Ranzini e l’ospite odierno è Fabiana Megliola, Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa, bentrovata Fabiana.

Grazie per l’invito.

Partiamo dall’Ufficio Studi, che cosa fate? Analizzate veramente milioni e milioni di dati?

L’Ufficio Studi, lo dice il nome stesso, si occupa di analizzare il mercato immobiliare italiano, lo facciamo attraverso i dati raccolti tramite le agenzie del Gruppo Tecnocasa, presenti capillarmente sul territorio. E in più integriamo con informazioni da altre fonti. L’ultima rilevazione che abbiamo fatto relativa al secondo semestre del 2023, perché quella della prima parte del 2024 è attualmente in corso, ci ha consentito di raccogliere oltre 120.000 dati e di censire oltre 6.000 zone.

Entriamo invece nella puntata odierna, una puntata che potremmo definire “vacanziera”. Ti ricordi la canzone…sotto questo sole…?

E’ bello pedalare…

I ladri di biciclette…è un po’ datata, ma sempre attuale e riguarda la puntata di oggi perché parliamo di cicloturismo. Il cicloturismo è una forma, lo dice la parola stessa, di turismo praticato in bicicletta. Con alcune varianti può essere fatto in treno più bici, può essere fatto con dei tour organizzati. E’ comunque un modo diverso di fare turismo che si discosta da quello che è il turismo di massa. Quindi entriamo nel tema e capiamo quanti sono i cicloturisti in Italia, se sono in diminuzione o in crescita e se parliamo di un turismo stagionale o di un flusso continuo…

Il turismo praticato attraverso le due ruote è in crescita in Italia, l’ultimo rapporto presentato da Legambiente-Isnart ha certificato che nel 2023 ci sono stati oltre 56 milioni di cicloturisti nel nostro paese, con un aumento del 4% rispetto al 2019, l’anno pre-pandemico, quello in cui si era raggiunto il picco di turismo in Italia degli ultimi 10 anni.

Parliamo, Fabiana, di quali provenienze? Sono in prevalenza italiani?

Sicuramente c’è una incidenza degli stranieri, soprattutto del Nord Europa. Non dimentichiamo che i paesi dell’Europa del Nord sono culturalmente legati alla bicicletta, tuttavia occorre ricordare che più studi hanno sottolineato come il turismo in bicicletta sia sempre più amato anche dagli italiani che si stanno orientando sempre più verso un turismo rispettoso dell’ambiente, anche più lento.

Parliamo, ovviamente, di un modo di fare vacanza che ha un impatto sul mercato immobiliare italiano, ci dai un’idea di tendenze, prezzi, ma anche delle piste più suggestive o più battute nel nostro paese?

L’analisi del mercato immobiliare turistico che abbiamo completato da poco e che ha interessato le località di mare e di lago del nostro paese, ha messo in evidenza come le località che sono attraversate da piste ciclabili diventino particolarmente attrattive. Anche dal punto di vista immobiliare ci sono diversi passaggi: le piste ciclabili, come dicevamo prima, attirano turisti, in particolare stranieri. Le utilizzano, scoprono le nostre località e tornano poi negli anni successivi e spesso comprano. Si tratta quindi di un modo per scoprire le nostre località e poi diventare anche acquirenti di casa vacanza. C’è da dire anche che il dato di cui abbiamo parlato prima, cioè l’incremento dei cicloturisti nel nostro paese, rappresenta anche uno stimolo per gli investitori che comprano abitazioni per poi metterle a reddito. Un altro dato che vale la pena sottolineare è che il cicloturista nel 20% dei casi sceglie i B&B come modalità di pernottamento e soprattutto ha una spesa media più elevata rispetto al turismo standard. Questo aspetto è interessante per chi vuole investire sul mercato immobiliare.

Facci sognare, parlaci di alcune piste, di alcune località di mare o di lago e anche magari di qualche prezzo…

Tra le piste ciclabili che hanno attratto di più negli ultimi tempi c’è quella della Riviera ligure che collega San Lorenzo al Mare e Ospedaletti sull’ex sede ferroviaria. E’ diventata una di quelle più interessanti e questo si è tramutato, per collegarci a quello che dicevamo prima, in un interesse immobiliare per alcune località come Diano Marina, San Lorenzo al Mare, la stessa Imperia. Poi c’è quella forse più conosciuta, di cui si è parlato ultimamente anche sulla stampa, ovvero la ciclabile del Lago di Garda e anche in questo caso abbiamo visto come le località toccate dal passaggio della pista ciclabile, abbiano avuto un aumento di interesse dal punto di vista della ricerca di appartamenti in affitto e in acquisto. Parliamo di località come Lazise, Malcesine, Riva del Garda.

Sono ovviamente piste molto panoramiche che si abbinano a quello che può essere un turismo di mare o di lago, ma ci sono anche le famose e-bike e quindi qui stiamo parlando di un altro tipo di cicloturismo, quello che riguarda l’entroterra, i borghi. Anche in questo segmento c’è interesse?

Il trend delle e-bike è interessante perché la bicicletta elettrica consente di esplorare delle zone che con una bicicletta priva di motore difficilmente si riuscirebbero a raggiungere. L’e-bike rappresenta, quindi, una possibilità in più per tutte le località dell’entroterra che sono state così scoperte, in particolare, dagli stranieri che amano quella tipologia di località più defilata, lontana dalla movida, dalla confusione. Questa tipologia di cicloturismo ha consentito di favorire acquisti immobiliari in località nell’entroterra di San Lorenzo al Mare, oppure Finalborgo, sempre in Liguria, nelle località del Monte Baldo sul Lago di Garda. Ne cito alcune per far capire come il tipo di bicicletta possa incidere, in qualche modo, anche sul mercato immobiliare.

Fabiana, hai parlato di Liguria e di Lago di Garda, ma il cicloturismo riguarda anche altre regioni e altre località. Mi viene in mente la città che ospita il nostro convegno, Pesaro, dove c’è la bicipolitana. E poi anche località montane, no?

Pesaro negli ultimi anni si è dotata di una pista ciclabile che è stata apprezzata non solo da dai turisti ma anche dai residenti. Perché Pesaro negli ultimi anni ha visto un aumento del turismo da questo punto di vista, favorita dalla sua posizione sul mare. E poi ci sono interessanti percorsi in alcune zone caratterizzate dai vigneti, mi vengono in mente le Langhe, il Monferrato, percorsi che consentono di esplorare le zone dei vini e anche di soggiornare. C’è, poi, anche un impatto sul settore della ristorazione.

Abbiamo parlato di impatto sul mercato immobiliare. Per quanto riguarda il cicloturismo c’è un impatto anche sulle attività imprenditoriali. Mi viene in mente tutto il settore commerciale. Hai fatto riferimento alla ristorazione, ma parliamo sia della produzione di bici, che dell’impatto del turista sul luogo: dove va a fare vacanza, quanto si fermerà, perché presumo che soggiorni più tempo rispetto ad un turista abituale.

Sì, ci colleghiamo al dato che avevo detto prima: il cicloturista ha una disponibilità di spesa leggermente più alta rispetto alla media. Questo ha fatto sì che nelle località in cui passano le piste ciclabili non solo si verifichi un aumento nell’investimento in case vacanza, ma ne tragga beneficio anche la ristorazione, perché si cercano spazi per aprire ristoranti o agriturismi nelle zone più interne.

Poi c’è un impatto decisamente importante sull’industria della produzione di biciclette e componenti, anche semplicemente dell’abbigliamento dei ciclisti. Il Sole 24 ore ha pubblicato, un pò di tempo fa, un’indagine nella quale si evince come in Italia la maggior concentrazione di produzione di biciclette e componentistica risieda nel Veneto e in Lombardia. Abbiamo delle industrie che producono ed esportano soprattutto nei confronti dell’Europa. Dal punto di vista immobiliare questo aspetto comporta la ricerca di spazi particolari, di capannoni per la produzione e il deposito delle biciclette. Quindi c’è un indotto, se vogliamo, non solo sul mercato immobiliare turistico abitativo, ma anche su quello industriale/commerciale.

Invece Fabiana, parliamo di te, se tu dovessi scegliere un tour in bici nel territorio italiano dove vorresti fare la tua vacanza da cicloturista?

Io sono pugliese, sono legata al mare, per cui sceglierei una pista ciclabile sul mare, non me ne vogliano le persone del lago.

E quindi se dovessi affittare un immobile per una vacanza?

Lungo una pista ciclabile sul mare, come possono essere Pesaro, la Liguria tra quelle che abbiamo detto. So anche che nel Salento, dove sono io, ci sono interessanti piste ciclabili.

Ma tu faresti una vacanza da cicloturista nel Nord Europa? Stiamo parlando di una sorta di scambio culturale con i ciclisti del Nord Europa che vengono in Italia…Ti piacciono i paesi nordeuropei?

Ci sono già stata in bicicletta, ho fatto il giro dei paesi baltici e delle isole Aland.

Ci sono veramente migliaia e milioni di combinazioni per questa forma di turismo che sul nostro paese comunque ha un impatto molto importante. Fabiana, ti ringraziamo per il tuo contributo, per averci dato una visione anche dell’impatto immobiliare e commerciale di questa forma di turismo. Grazie per la tua presenza, ci rivedremo in futuro perché ci sono tanti altri dati sul mercato immobiliare che l’Ufficio Studi ci può fornire.

Aspetto la vostra chiamata.

Si chiude qui la puntata del podcast “Le chiavi di casa”. Per domande o proposte relative ai contenuti del nostro appuntamento potete scrivere a social@tecnocasa.com.