Un nuovo episodio de “Le Chiavi di Casa” è on air!
Matteo Ranzini intervista Max Bassi, imbianchino professionista celebre sui social, per un episodio dedicato al tema della pittura in casa.
Ascolta l’episodio su Spotify, Apple Podcasts e YouTube.
In alternativa, puoi leggere la trascrizione dell’episodio qui sotto.

Fra secchi, rulli e sfumature che cambiano dal campione al muro, dipingere casa è un’avventura. Per fortuna oggi ci guida un professionista: l’imbianchino più noto sui social, pronto a condividere con noi e con voi trucchi e segreti del mestiere. Diamo dunque il benvenuto a Massimo “Max” Bassi. Ciao Massimo!
Ciao a tutti e buona puntata!
Grazie per aver accettato il nostro invito. Oggi parliamo di questo tema dove il “fai da te” è forse un po’ troppo utilizzato.
Diciamo che viene affrontato spesso sui social e sui vecchi blog.
Oggi daremo delle indicazioni precise che vengono da un vero professionista. Partirei da un argomento base: qual è l’errore più comune che vedi fare a chi prova a tinteggiare casa da solo
Ci sono veramente tantissimi errori che commettono tutte le persone che si affacciano la prima volta nel discorso della tinteggiatura. Il primo errore che fanno in tanti è sottovalutare quella che potrebbe essere la tinteggiatura: si parte già quindi nell’errore dell’acquisto della pittura. Sbagliare il tipo di pittura, i quantitativi, non prendere prodotti per la copertura ecc.
Quindi l’errore sta sia nel non considerare l’ampiezza del lavoro che devo fare sia nell’errore sulla qualità del prodotto.
Sì, in generale è proprio sottovalutare il lavoro. Fare un’imbiancatura non è un lavoro semplice per uno che non lo ha mai fatto.
La seconda domanda è sull’importanza di preparare le pareti: cosa deve fare un professionista quando inizia a tinteggiare una casa?
Prima di tutto deve svolgere una valutazione degli ambienti da imbiancare, quindi comprendere quali fare in giornata per dare poi accesso alle persone per il loro utilizzo. Come secondo step, spostare gli immobili al centro e, successivamente fare copertura, stuccatura e, soprattutto le mani del fondo che spesso vengono sottovalutate. Infine andare ad imbiancare.
C’è anche quel noioso lavoro preparatorio. Si nastra ancora tutto?
Sì assolutamente. La preparazione è la parte più importante: è vero che è noiosa ma per noi professionisti rappresenta un iter consolidato.
Quindi non ci mettete una vita come noi dilettanti..
Direi un’oretta per stanza..
Se entri in una stanza o in una casa già imbiancata, quali dettagli ti fanno capire subito se il lavoro precedente è stato fatto bene o male?
Diciamo che le prime cose che salterebbero agli occhi di chiunque sono gli stacchi di colori. Se ci sono stacchi precisi allora significa che il lavoro è stato fatto dai professionisti. Un altro aspetto sono le rullate che si intravedono e la copertura non adeguate: questi sono elementi che anche chi non è professionista riesce a vedere facilmente.
Da neofita, visto che anch’io ho imbiancato casa da solo in passato, ho una domanda sugli angoli. Gli angoli sono tremendi: si vede se sono fatti o meno da professionisti.
Gli angoli sono tremendi per coloro che non l’hanno mai fatto. Con il giusto metodo è una cosa abbastanza semplice.
Si fa prima l’angolo e poi si procede con il resto?
Sì, si parte sempre dalla profilatura. Il dettaglio è fondamentale per la buona riuscita di una tinteggiatura, specie sui colori scuri dove magari la differenza fra pennello e rullo si vede.
Hai parlato di rulli e pennelli e proprio sugli strumenti di lavoro volevo andare. Dove usare cosa e perché?
Ci sono differenze a livello di attrezzatura in Italia già a livello di regione. Al nord si utilizzano maggiormente i rulli mentre al sud è rimasta un po’ la tradizione della pennellessa, cioè del plafone. Al nord si usa di più il rullo per fare le superfici grandi mentre il pennello per i dettagli. Si usa invece l’airless (quindi lo spruzzo) per le superfici industriali. Quest’ultimo non viene utilizzato tanto nelle abitazioni domestiche perché presuppone una serie di fasi preliminari e di conoscenze che nemmeno tutti i professionisti conoscono. Inoltre anche l’attrezzatura è abbastanza costosa. Nel meridione cresce l’utilizzo del rullo. C’è ancora però la vecchia guardia che utilizza la pennellessa che lascia una finitura gradevole. Lo strumento è comunque un mezzo per un risultato: saperlo utilizzare fa tanto la differenza. Puoi ottenere un’ottima finitura scegliendo sia rullo che pennello e utilizzando i materiali adeguati.
Magari al nord abbiamo più fretta di finire o forse al sud c’è più artigianalità..
Diciamo che al sud sono più legati alla tradizione: magari utilizzano attrezzature che a Milano, per una serie di esigenze come la fretta nel lasciare gli spazi liberi, non usano. Per questo motivo qua spesso l’ideale è concludere sempre il lavoro (o una parte di esso) in giornata.
Una delle cose che ci tormenta nelle nostre case sono le muffe. Come si prevengono?
Partiamo con lo sfatare un falso mito: la muffa nelle case non c’è solo al nord ma anche al sud. Nei bagni un modo per prevenirla è quella di aprire le finestre, soprattutto quando si fa la doccia. In uno spazio piccolo, con tanto vapore, se non si aprono le finestre e con una pittura magari scadente, allora si crea una muffa. Per quanto riguarda l’intero appartamento sì, arieggiare funziona ma in maniera limitata: aprire in una giornata piovosa fa entrare umidità. Io direi che la prevenzione può essere fatta da una temperatura costante in inverno: accendere e spegnere i riscaldamenti continuamente non è il top. Anche giustamente le persone che lavorano magari prima di uscire di casa spengono il riscaldamento e lo riaccendono una volta rientrati: questi processi qua però non aiutano perché tengono fredda la casa in un certo periodo della giornata.
Hai parlato di vari ambienti di casa e quindi io ti chiedo: ci sono colori più adatti ad una casa piuttosto che ad un’altra?
Intanto partiamo dal fatto che i colori seguono le mode. Per quanto mi riguarda a me piace utilizzare un colore prevalente su tutta la casa: un colore neutro, un tortora o un bianco caldo. Per quanto riguarda i singoli colori, valorizzare delle singole pareti piuttosto che degli ambienti più piccoli può essere carino. Io a casa mia, per esempio, ho un bagno azzurro polvere. Ho fatto corridoi azzurri, verde salvia o comunque pareti come la testata del letto o la parete classica dietro del divano.
Oggi cosa ti chiedono maggiormente?
Il colore che va di più nell’ultimo periodo, a parte il tortora, è il grigio chiaro. Va abbastanza il blu polveroso.
Abbiamo visto i tuoi video sui social dove dai numerosi consigli. Esistono però anche dei trucchi da professionista che nel “fai da te” non si possono fare. Ci sono cose che da professionista che puoi consigliare a ciascuno di noi?
Se una persona entra per la prima volta in una casa che deve tinteggiare e non conosce lo stato delle sue pareti (quindi magari non conosce cosa è stato utilizzato prima), sicuramente può dare una passata di fondo fissativo. Questo previene immediatamente e anche successivamente eventuali problematiche come ad esempio lo staccamento della pittura precedente una volta passato il rullo.
Un secondo consiglio è quello di profilare prima di utilizzare il rullo e poi seguire le istruzioni presenti nel barattolo della pittura. Infine dare poca pressione al rullo: quando lo si utilizza non bisogna utilizzarlo con una pressione troppo marcata. Se vuoi svoltare non usare i colori scuri che sono quelli che danno più problematiche. Sembra strano ma il colore scura in realtà è fatto di una base trasparente non bianca e, di conseguenza, quando lo vai a posare non va in copertura facile. Nel caso di colori scuri il consiglio è utilizzare uno smalto murale.
Senti Max ma ogni quanto dobbiamo tinteggiare casa nostra? Quale sarebbe l’intervallo migliore?
C’è da fare una considerazione sulla posizione dell’abitazione. Paradossalmente in città si dovrebbe imbiancare più spesso perché, aprendo le finestre, entra più spesso lo smog. In città ho notato che casa di color bianco potrebbero durare poco (dai 3 ai 5 anni). In provincia, dove c’è meno traffico, potrebbe essere intorno ai 5-7 anni.
Lo smog entra non solo nei nostri polmoni ma anche nelle nostre città..
Anche il riscaldamento influisce tantissimo..
Una domanda che va oltre la tinteggiatura che riguarda il legno: su queste travi come si interviene?
Se vi è la necessità di rinnovare semplice il colore del legno, tutto sommato direi che è abbastanza semplice. Il problema è legato all’offerta del mercato: con il marketing si inventano tutta una serie di nomi che alla fine portano solo confusione alle persone che si affacciano a questo mondo. Se c’è solo un rinnovo il mio consiglio è utilizzare un impregnante che fa anche da rifinitura. In questo caso il legno è stato già trattato e il procedimento è abbastanza semplice. Diverso il discorso per il legno nuovo: i passaggi a questo punto sono un po’ più complicati perché devi comunque dare una mano di impregnante e la finitura.
E’ il momento delle curiosità: immagino che nella tua carriera di imbianchino professionista tu abbia visto tante case e appartamenti. Ti chiediamo un aneddoto
Io ho girato un po’ il mondo e quindi posso dire che il mercato russo è uno di quelli più particolari. Mi è capitato di vedere ad esempio una piscina di 500 mq dentro una sala. Ed era solo una parte della sala!
E tu dovevi rifare tutta la sala?
In quel caso no, dovevamo fare degli stucchi veneziani, degli spatolati e la tinteggiatura del soffitto.
E cose strane che ti hanno chiesto?
Ci sono ancora persone che chiedono colori che non c’azzeccano più niente: ad esempio l’arancione in ambienti non idonei. Giustamente noi diciamo la nostra opinione, poi è sempre il cliente a decidere.
Un’ultimissima cosa: come si fa a fare il soffitto senza rompersi le braccia?
Si tratta di una questione di postura: la cosa più facile da fare è divaricare le gambe, avere una postura dritta, utilizzare le braccia ed essere abbastanza flessibili con il bacino. Questo è il segreto per non spaccarsi la schiena.
Un altro errore che si commette è partire subito dal salone (quindi dall’ambiente più grande) quando invece magari dovresti prendere in considerazione prima di tutto il bagnettino, il corridoio e poi passare allo spazio più grande.
Max, grazie del tuo intervento e dei consigli che ci hai dato.
Grazie a voi di avermi ospitato.