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Tutto sotto controllo – Perché avere un sistema di sicurezza in casa?

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Un nuovo episodio de “Le Chiavi di Casa” è on air! Matteo Ranzini intervista Gianluca Chinaglia, titolare dell’azienda installatrice di sistemi di sicurezza Gigallarmi. Tema della puntata: perché avere un sistema d’allarme in casa e quali piccoli accorgimenti prendere per far desistere un potenziale intruso.

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In alternativa, puoi leggere qui sotto la trascrizione dell’episodio.

 

Oggi insieme a me per dare consigli utili su tutto ciò che riguarda i sistemi di sicurezza in ambito domestico c’è Gianluca Chinaglia, titolare e responsabile tecnico di Giga Allarmi. Bentrovato Gianluca!

Buongiorno a tutti!

Gianluca, partiamo da una considerazione generale prima di entrare nel vivo e nel cuore di questa puntata con i tanti consigli che ci darai. Da più di 20 anni ti occupi di sistemi di sicurezza non solo domestica. Secondo la tua esperienza, è cambiata in qualche modo la sensibilità di famiglie e imprese rispetto alla sicurezza? Si tende a sottovalutare il rischio o c’è una preparazione o un’attenzione sempre più attenta a questo tema?

Domanda difficile! Sicuramente c’è molta più attenzione rispetto al passato. Si svaluta un pochino il lavoro tecnico rispetto a quello che un tempo era un sistema di allarme. Un tempo c’era l’allarmista e l’impianto era fatto da un vero professionista. Oggi c’è un po’ di tutto e questo rende il mondo un po’ nebuloso. C’è molta attenzione ma poca informazione

C’è una consapevolezza dei rischi e un po’ troppo fai da te…

Sì, si rischia di mettersi in proprio e di non fare un gran lavoro. Spesso mi si dice “non sono la Banca d’Italia, non ho niente di prezioso”. La cosa importante però è che un sistema di sicurezza sia efficace: farlo tanto per farlo non porta risultati.

Esistono tante tipologie di sistemi di sicurezza: dalla videosorveglianza all’antintrusione. Ci aiuti a capire nel dettaglio cosa sono questi sistemi e di conseguenza quale consiglieresti di installare come sistema base?

La videosorveglianza è di ultramoda. Tutti vorrebbero avere qualche telecamera che dia modo anche da remoto di controllare la propria abitazione o attività. La prima cosa in realtà da considerare è il sistema di sicurezza in generale. Questo rende realmente difficile accedere ad una proprietà: bisognerebbe partire da questo elemento. Inoltre il sistema d’allarme dev’essere attuale. Se io ho fatto un impianto negli anni ‘90, la tipologia di furti da cui dovevo proteggermi era di un altro tipo. Banalmente negli anni ‘90 bastava una sirena finta. Oggi è un po’ diverso.

La videosorveglianza è efficace ma è una sicurezza più percepita che non dissuade. Una telecamera che riprende non allontana l’intruso. Sicuramente ciò che fa è disturbarlo mettendogli fretta.

Quindi l’antiintrusione come base mentre la videosorveglianza è un “di più” che ci fa stare più tranquilli.

Sì, la videosorveglianza appoggiata ad un sistema di sicurezza ha sicuramente i suoi vantaggi. Nella situazione classica del “sono in pizzeria e mi suona l’allarme”, qualora avessi una telecamera che mi può far vedere che è tutto tranquillo, ciò mi tranquillizza. Da sola non può bastare

Che tipo di investimento dobbiamo fare? Non tutti magari sono disposti ad affrontare dei costi importanti: è possibile proteggere la propria casa con un budget accettabile?

Domandona! Un sistema d’allarme è un impianto che andrebbe certificato. Non si tratta di un oggetto: è un sistema vivo che va concepito e certificato. I discorsi sul budget non sono mai legati al “non li ho in tasca” ma è più che altro legato al valore che si dà a quel tipo di intervento. Quando io riesco a trasferire il concetto che si sta facendo un investimento importante per un impianto che negli anni successivi andrà semplicemente modificato o ammodernato allora le cose cambiano. La domanda che ci si dovrebbe fare alcune volte non è “quanto costa installare un sistema d’allarme” ma “quanto può costare non installare un sistema d’allarme”.

Ho alcune domande che sembrano banali ma che, parlando di sistemi d’allarme potrebbero venirci in mente. Ad esempio: se salta la luce, il sistema d’allarme funziona? Cosa succede se suona e io sono in ferie? Come funziona il collegamento con le Forze dell’Ordine?

Oggi ormai è tutto previsto. Se salta la corrente l’impianto ha le sue batterie, poi potrebbe continuare a funzionare per 15-20 ore. Tutto poi dev’essere notificato al cliente che deve essere avvertito tempestivamente per intervenire.

È importante collegare il sistema d’allarme alle Forze dell’Ordine o a una centrale operativa tipicamente dell’installatore. Noi stessi abbiamo una centrale operativa per dare assistenza tecnica da remoto. Questo è molto importante: scegliere non solo il prodotto giusto ma anche l’azienda che te lo installa. Io dunque posso essere al mare e, qualora suonasse l’allarme a casa, nel momento in cui ho il collegamento con la centrale o il collegamento da remoto posso intervenire senza disturbare tutto il vicinato..

C’è un altro aspetto da considerare: gli impianti professionali non dovrebbero continuare a suonare. Oggi i sistemi di sicurezza devono essere in grado di autogestirsi dunque è impossibile che un impianto continui a suonare finché non interviene qualcuno. In ogni caso il supporto di un’azienda è fondamentale: sono al mare, suona l’allarme, che faccio? Avere qualcuno che ti supporta o che fa la prime verifiche è fondamentale.

Infine, per chi ha la possibilità di avere un impianto certificato, c’è la possibilità di avere un collegamento con le Forze dell’Ordine. Il vantaggio qual è? Capita la situazione in cui suona l’impianto dall’allarme, corro a casa e poi davanti la porta mi blocco. Perché? Perché a quel punto ho il dubbio se vi sia effettivamente un intruso in casa. Avere invece un militare che interviene al tuo posto può fare la differenza. Ecco la grande differenza fra un “fai da te” e un impianto certificato.

C’è una richiesta strana che ti è stata fatta nel corso della tua esperienza?

Ultimamente abbiamo dovuto fare l’impianto ad una cascina i cui spazi erano molto vasti.  A loro purtroppo avevano rubato 18 capi di bestiame. Le problematiche sono varie: spazi grandi, intemperie, animali di ogni genere che passano..

Abbiamo utilizzato una tecnologia avanzata, capace di fare rilevazioni attraverso l’intelligenza artificiale. Il cliente all’inizio era molto scettico ma alla fine è rimasto soddisfatto.

In ambito residenziale invece capita spesso che la sorveglianza sia richiesta per controllare addirittura il partner.

Esistono anche delle buone pratiche per evitare le intrusioni in casa, corretto? Qualche consiglio che ci puoi dare?

Dobbiamo sempre pensare che quando subiamo un furto siamo sempre stati oggetto di sopralluoghi. Nessun ladro va mai a caso: devono capire come entrare e con quali strumenti. Quindi sicuramente ci hanno controllato, anche sui social.

Dobbiamo sempre stare attenti a cosa dichiariamo: se nel periodo estivo sui social dichiaro che parto per un mese non è il massimo. Il consiglio è di fare molta attenzione a questo aspetto.

Un’altra cosa da considerare è la routine: uno può pensare che chiudere sempre tutto a casa sia l’ideale. In realtà la cosa migliore sarebbe fare “un po’ di movimento”: un giorno lascio aperto, un giorno chiuso, lascio la luce accesa ecc.

Noi diamo molta importanza all’illuminazione: la luce aiuta quasi di più di un’inferriata. Per un ladro lavorare al buio è fondamentale. Vedere delle luci accese può far desistere il potenziare intruso.

Un’ultima cosa: cosa rende un sistema di sicurezza realmente efficace?

Partendo dal presupposto che un sistema oggi deve essere assolutamente professionale, sicuramente è fondamentale proteggere l’esterno. È una questione di tempo: meno tempo gli diamo per entrare in casa più l’impianto è sicuro. Se io inserisco dei sensori solamente all’interno, sto dando all’intruso tutto il tempo per avvicinarsi alla porta, la finestra ecc. Se io ho un rilevatore esterno che suona ancor prima che loro si avvicinino alla casa, allora con molta probabilità andranno via.

Il consiglio che diamo noi è di utilizzare sempre il vostro sistema di sicurezza. Il consiglio può essere banale ma, se lo installate, usatelo. Il rischio è molto alto: spesso alcuni non lo accendono perché “esco solo 20 minuti” ma spesso è in quei 20 minuti che succede il furto.

Gianluca, grazie di tutti i tuoi consigli. Grazie!

Grazie a voi!