– 31.03.2026 –
Kìron Partner SpA ha analizzato nel dettaglio l’andamento dei finanziamenti finalizzati all’acquisto dell’abitazione concessi alle famiglie residenti sul territorio regionale nel terzo trimestre 2025. L’analisi fa riferimento al report Banche e istituzioni finanziarie, aggiornato e pubblicato da Banca d’Italia nel mese di dicembre 2025.
ITALIA
Le famiglie italiane hanno ricevuto finanziamenti per l’acquisto dell’abitazione per milioni di euro, rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente si registra una variazione delle erogazioni pari a +18,7%, per un controvalore di 2.021,9 milioni di euro. La fotografia indica ancora un aumento dell’erogazione del credito concesso alle famiglie, che conferma la tendenza sia del secondo trimestre 2025 (quando la variazione è stata pari a +31,4%) sia del primo trimestre 2025 (+52,6%).
I primi nove mesi del 2025 si sono chiusi con 40.663,3 milioni di euro erogati, con una variazione pari a +32,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
PIEMONTE
Le famiglie piemontesi hanno ricevuto finanziamenti per l’acquisto dell’abitazione per 845,0 milioni di euro, che collocano la regione al sesto posto per totale erogato in Italia, con un’incidenza del 6,58%; rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente in regione si registra una variazione delle erogazioni pari a +17,1%, per un controvalore di +123,3 milioni di euro.
Se si osserva l’andamento delle erogazioni nei primi nove mesi dell’anno, e si analizzano quindi i volumi da gennaio a settembre 2025, la regione mostra una variazione positiva pari a +29,6%, per un controvalore di +601,4 mln di euro. Sono dunque stati erogati in questi primi nove mesi 2.633,8 mln di euro, volumi che rappresentano il 6,48% del totale nazionale.

PROVINCE DEL PIEMONTE
Nel terzo trimestre 2025 le province del Piemonte hanno evidenziato il seguente andamento.
La provincia di Alessandria ha erogato volumi per 44,2 mln di euro, registrando una variazione rispetto allo stesso trimestre 2024 pari a +19,5%. Nei primi 9 mesi 2025, sono stati erogati 135,4 mln di euro, pari a +23,7%.
Ad Asti sono stati erogati volumi per 22,5 mln di euro, corrispondenti a una variazione rispetto allo stesso periodo del 2024 pari a +0,6%. Da gennaio a settembre sono stati erogati 73,7 mln di euro (+9,5%).
La provincia di Biella ha erogato volumi per 16,3 mln di euro, la variazione sul trimestre è pari a -1,1%. I primi nove mesi dall’anno hanno evidenziato volumi per 53,1 mln di euro, corrispondenti a +15,4%.
In provincia di Cuneo i volumi erogati sono stati 97,4 mln di euro, con una variazione pari a +10,2%. Quelli nei tre trimestri considerati sono stati 312,3 mln di euro, (+34,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso).
In provincia di Novara sono stati erogati volumi per 79,1 mln di euro, la variazione rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente pari a +19,2%. I primi nove mesi hanno visto un totale di 238,4 mln di euro, con una variazione di +23,4%.
Torino ha erogato volumi per 535,9 mln di euro, la variazione sul trimestre è pari a +20,1%. I primi nove mesi dell’anno hanno evidenziato volumi per 1.664,9 mln di euro e una variazione pari a +31,3%.
La provincia del Verbano-Cusio-Ossola ha erogato volumi per 28,1 mln di euro, facendo registrare una variazione sul trimestre pari a +4,8%. I tre quarti del 2025, invece, hanno segnalato un totale di 89,6 mln di euro, con una variazione di +27,6%.
A Vercelli sono stati erogati volumi per 21,5 mln di euro, la variazione rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente è risultata essere pari a +19,7%. I tre trimestri in totale, invece, hanno visto 66,4 mln di euro (+42,5%).
IMPORTO MEDIO DI MUTUO – PIEMONTE
Attraverso l’elaborazione dei dati provenienti dalle agenzie di mediazione creditizia Kìron ed Epicas, Kìron Partner SpA ha analizzato la tendenza rispetto all’importo medio di mutuo erogato.
Nel terzo trimestre 2025 in Piemonte si è registrato un importo medio di mutuo pari a 118.764 euro, in aumento rispetto a quanto rilevato durante lo stesso trimestre del 2024, quando il ticket medio ammontava a 110.587 euro. Mediamente colui che sottoscrive un mutuo nella regione viene finanziato circa il 7% in meno rispetto al mutuatario medio italiano.
CONCLUSIONI
L’anno 2026, partito con le migliori condizioni per essere un periodo di transizione verso un equilibrio più sostenibile del mercato del credito immobiliare, dovrà fare i conti nei prossimi mesi con gli effetti prodotti dal nuovo conflitto bellico, sia in termini di aumento dei costi dei mutui, sia per il possibile ridimensionamento della capacità di spesa dei clienti: questi elementi di incertezza, quindi, potrebbero rappresentare un freno alla crescita economica e, di riflesso, alle erogazioni di mutui.
In particolare, l’aumento dei costi del petrolio, il rischio di ricadute pesanti sull’inflazione alimentare e non, i prezzi dell’energia e molti altri nodi potrebbero costringere le Banche Centrali a un’inversione di rotta della loro politica monetaria.
Al momento prevale un atteggiamento attendistico legato alla incertezza sulla reale durata del conflitto in Iran, infatti, nella riunione del 18 marzo 2026 la Banca Centrale Europea, in linea con quanto fatto il giorno precedente dalla Fed, ha deciso di mantenere inalterati i tassi d’interesse.
Fonte: Kìron Partner S.p.A.
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