– 31.03.2026 –
Kìron Partner SpA ha analizzato nel dettaglio l’andamento dei finanziamenti finalizzati all’acquisto dell’abitazione concessi alle famiglie residenti sul territorio regionale nel terzo trimestre 2025. L’analisi fa riferimento al report Banche e istituzioni finanziarie, aggiornato e pubblicato da Banca d’Italia nel mese di dicembre 2025.
ITALIA
Le famiglie italiane hanno ricevuto finanziamenti per l’acquisto dell’abitazione per milioni di euro, rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente si registra una variazione delle erogazioni pari a +18,7%, per un controvalore di 2.021,9 milioni di euro. La fotografia indica ancora un aumento dell’erogazione del credito concesso alle famiglie, che conferma la tendenza sia del secondo trimestre 2025 (quando la variazione è stata pari a +31,4%) sia del primo trimestre 2025 (+52,6%).
I primi nove mesi del 2025 si sono chiusi con 40.663,3 milioni di euro erogati, con una variazione pari a +32,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
VALLE D’AOSTA
Le famiglie valdostane hanno ricevuto finanziamenti per l’acquisto dell’abitazione per 26,8 milioni di euro, che collocano la regione al 19° posto per totale erogato in Italia, con un’incidenza dello 0,21%; rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente in regione si registra una variazione delle erogazioni pari a +17,3%, per un controvalore di +3,9 milioni di euro. Se si osserva l’andamento delle erogazioni nei primi nove mesi dell’anno, e si analizzano quindi i volumi da gennaio a settembre 2025, la regione mostra una variazione positiva pari a +27,5%, per un controvalore di +18,2 mln di euro. Sono dunque stati erogati in questi primi nove mesi 84,3 mln di euro, volumi che rappresentano lo 0,21% del totale nazionale.

PROVINCE DELLA VALLE D’AOSTA
Nel terzo trimestre 2025 le province della Valle D’Aosta hanno evidenziato il seguente andamento.
La provincia di Aosta ha erogato volumi per 26,8 mln di euro, facendo registrare una variazione rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno pari a +17,3%. Nei primi nove mesi del 2025, invece, sono stati erogati 84,3 mln di euro, pari a +27,5%.
CONCLUSIONI
L’anno 2026, partito con le migliori condizioni per essere un periodo di transizione verso un equilibrio più sostenibile del mercato del credito immobiliare, dovrà fare i conti nei prossimi mesi con gli effetti prodotti dal nuovo conflitto bellico, sia in termini di aumento dei costi dei mutui, sia per il possibile ridimensionamento della capacità di spesa dei clienti: questi elementi di incertezza, quindi, potrebbero rappresentare un freno alla crescita economica e, di riflesso, alle erogazioni di mutui.
In particolare, l’aumento dei costi del petrolio, il rischio di ricadute pesanti sull’inflazione alimentare e non, i prezzi dell’energia e molti altri nodi potrebbero costringere le Banche Centrali a un’inversione di rotta della loro politica monetaria.
Al momento prevale un atteggiamento attendistico legato alla incertezza sulla reale durata del conflitto in Iran, infatti, nella riunione del 18 marzo 2026 la Banca Centrale Europea, in linea con quanto fatto il giorno precedente dalla Fed, ha deciso di mantenere inalterati i tassi d’interesse.
Fonte: Kìron Partner S.p.A.
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