Tecnocasa Group News

ANALISI SOCIO-DEMOGRAFICA LOCAZIONI

Categorie: Mercato nazionale e attualità

-14.07.26-

CRESCE LA PERCENTUALE DI AFFFITTI A STUDENTI

IN AUMENTO I CONTRATTI A CARATTERE TRANSITORIO

L’analisi dei contratti di locazione stipulati attraverso le agenzie del Gruppo Tecnocasa nel 2025, evidenzia un 64,0% di affitti conclusi per scelta abitativa, un 26,2% di contratti stipulati da lavoratori trasfertisti e un 9,8% di affitti legati agli studenti universitari. Rispetto al 2024 si nota un aumento della percentuale di contratti stipulati a studenti, si passa infatti dal 7,9% al 9,8%. Tra gli studenti universitari la nostra rete segnala anche una crescita di chi proviene dall’estero attirato dall’offerta formativa dei nostri atenei. In lieve calo la quota di affitti a lavoratori trasfertisti (26,2%), mentre come già anticipato, la maggior parte dei contratti riguarda coloro che scelgono l’affitto come soluzione abitativa per motivi personali oppure per esigenze economiche (64,0%).

Tra le metropoli, le città in cui è più alta la percentuale di chi affitta per scelta abitativa sono Napoli (73,9%) e Palermo (71,0%). Per quanto riguarda i lavoratori trasfertisti le città più attive sono Verona (43,1%), Bari (42,9%), Milano (38,0%) e Firenze (37,8%), mentre quote alte di studenti universitari si registrano a Torino (35,5%), Bologna (30,5%) e Firenze (29,7%). A Roma oltre il 50% degli affitti riguarda una scelta abitativa, a Genova si supera il 63%.

A Milano rispetto al 2024 sale la percentuale di affitti a studenti che passa dal 18,5% al 22,2%, mentre la quota di affitti a lavoratori trasfertisti è in calo e passa dal 45,3% al 38,0%. A Roma il 2025 evidenzia un aumento della percentuale di stipule a studenti, che passa dal 12,8% al 18,5%, sale anche la quota di affitti a lavoratori trasfertisti, dal 26,8% al 30,8%.

I dati sui contratti stipulati nel 2025 in Italia vedono un’ulteriore contrazione di quelli a canone libero (passati dal 51,9% del 2019 al 40,4% del 2025) e un importante aumento della percentuale di contratti a carattere transitorio (dal 18,4% del 2019 al 31,2% del 2025). L’aumento dei contratti a carattere transitorio è correlato a un crescente apprezzamento per tipologie contrattuali più brevi e flessibili. I contratti a canone concordato registrano una sostanziale stabilità (28,4%). Ad ogni modo il contratto più stipulato in Italia rimane quello a canone libero, che nel 2025 si attesta al 40,4% sul totale delle stipule.

L’analisi delle grandi città mostra come a Bologna ci sia una netta prevalenza del contratto a canone libero (90%), mentre a Genova il contratto di gran lunga più utilizzato è quello a canone concordato (80%). Alti tassi di contratti a canone concordato anche a Roma, Verona, Napoli e Palermo, con percentuali comprese tra il 40% e il 60%. Bari spicca per la percentuale più alta di contratti a carattere transitorio (78,6%), ma anche a Milano questa tipologia contrattuale è ormai la più utilizzata con quasi il 45% delle scelte e la quota cresce di anno in anno. A Milano sale anche la percentuale di contratti a canone concordato, passata dal 5% del 2024 al 13,8% del 2025. Fino al 2023 questa tipologia rappresentava circa l’1% delle stipule in città, ma l’aggiornamento degli Accordi Territoriali avvenuto nel 2023, con la conseguente revisione delle fasce di canone, ha favorito una maggiore diffusione del canone concordato in città. A Firenze e a Torino si stipulano soprattutto contratti a canone libero (44-45%).

 In Italia la tipologia più affittata è il bilocale con il 39,1% delle scelte, seguita dal trilocale con il 30,5%. Anche negli anni precedenti bilocali e trilocali sono state le tipologie più affittate a livello nazionale. Da segnalare un progressivo aumento della percentuale di affitti di monolocali, che superava quota 10% già nel 2024, in conseguenza al progressivo aumento dei canoni di locazione.

La maggior parte degli inquilini ha un’età compresa tra 18 e 34 anni, nel 2025 si arriva al 47,1% sul totale degli affitti stipulati, con percentuali in progressivo calo all’aumentare dell’età.

L’analisi si conclude con il dato sulla cittadinanza: gli inquilini nell’86,9% dei casi hanno cittadinanza Italiana, mentre il 13,1% ha cittadinanza straniera. La quota di inquilini stranieri è in aumento, si passa dall’11,1% del 2024 al 13,1% del 2025 e si tratta della percentuale più alta registrata negli ultimi anni.

 

Fonte: Ufficio Studi Gruppo Tecnocasa

scarica PDF